LA COSTRUZIONE DELLA ROCCA

 

umbertide_roccaUna volta definito il Contado Imolese, la zona appartenente a Riolo passò sotto la giurisdizione del castello di Laderchio, ubicato a destra del Senio. Questa zona divenne il centro nevralgico della  circoscrizione più celebre nella vallata. Proprio questo territorio ospita le differenti fortificazioni. Le torri di Ossano, Voltrignano, Arbustedo, Chiesanuova, Limisano e Riolo, oltre alla Badia di San Pietro in Sala.

Durante il periodo medievale iniziarono guerre molto cruente tra le più importanti famiglie della vallata. Nel 1336 venne avanzata una richiesta da parte di una rappresentanza di valligiani per richiedere l’infeudamento al Comune felsineo con la conseguente protezione diretta. I bolognesi avevano già adocchiato il territorio ubicato lungo il Senio, e decisero di pianificare un ambizioso piano per tutelare la zona dai cruenti attacchi nemici.

Eseguendo la delibera emanata dal consiglio comunale in data 22 giugno 1338, sostituirono il vecchio torrione con la nuova costruzione della Rocca, in grado di ospitare 300 soldati. Per questo lavoro vennero incaricati l’architetto progettista Massimo Della Colla e il sovrintendente Andrea di Petruccio Bianchetti. Una volta costruita la fortezza, il borgo potè godere di uno sviluppo economico che lo portò ad un periodo di grande prosperità. La funzione principale della rocca divenne per molti anni quella di baluardo difensivo. La gestione di questa struttura venne affidata a un capitano bolognese che doveva gestire la protezione del borgo dai continui attacchi di bande armate.